La rivista  | Numero in corso  | Abbonarsi  | Pubblicità  | Contatti  | E-mail




Alfio Agostini

Nel 1980 fonda la rivista BallettoOggi, divenuta dieci anni dopo BALLET2000, attualmente in tre edizioni. Ha collaborato in passato a quotidiani (Il Corriere d’Informazione), a settimanali (Il Mondo) e a riviste specializzate (Danse, Avant-Scène, Taniec, Danser, ecc.). Ha realizzato, con Mario Pasi, il volume enciclopedico “Il Balletto, repertorio del teatro di danza dal 1581” (Mondadori, 1979, edito anche negli Stati Uniti, in Francia e in Germania) e collaborato all’Enciclopedia Europea e all’Enciclopedia della Musica di Garzanti, alla Rizzoli-Larousse e ad altre, nonchè ai programmi dei maggiori teatri e festivals in italia e all’estero. Ha curato per la Rete Tre della Televisione Italiana, dal 1984, un ampio ciclo di trasmissioni su “Danza e educazione”. Per “Musimag”, il canale culturale della Radio-TV svizzera a Ginevra, ha presentato per anni la rubrica sull’opera e il balletto. Ha curato il settore danza per TelePiù Classica (1997-98). Ha avuto, tra gli altri, il “Premio Positano per l’Arte della Danza” e il “Criticism and Culture of Dance Award” al Festival internazionale di Miami (USA). Membro di giurìe di concorsi di coreografia, ha tenuto conferenze, lezioni, seminari in Italia ed altri Paesi. Come consulente artistico, ha collaborato alla presentazione di compagnie e artisti in numerosi teatri e festivals internazionali.

 

Erik Aschengreen

È critico e storico di danza dal 1935. Dal 1964 al 2005 è stato critico di danza per il quotidiano Berlingske Tidende di Copenhagen (Danimarca, il suo Paese). Ha insegnato all’Università di Copenhagen dove ha fondato il corso di storia ed estetica della danza, di cui è stato a capo fino al 2000. Per oltre vent’anni ha insegnato storia della danza alla Scuola del Balletto Reale Danese. Inoltre ha tenuto conferenze in varie università del mondo ed è stato corrispondente per diverse riviste internazionali. Ha scritto una serie di libri tra i quali The Beautiful Danger (1974), sul balletto romantico in Francia e in Danimarca, e Jean Cocteau and the Dance (1986). Nel 1998 ha pubblicato Der går dans un libro di 700 pagine sulla storia del Balletto Reale Danese nella seconda metà del Novecento e nel 2005 una biografia del coreografo danese Harald Lander – Mester. Historien om Harald Lander, apparsa anche in inglese nel 2009.

 

Leonetta Bentivoglio

Laureata in filosofia a Roma, dove vive e lavora come saggista e giornalista. E’ stata consulente di festivals e manifestazioni teatrali e musicali in Italia e all’estero. Dal 1992 è inviato speciale del quotidiano La Repubblica per il settore cultura e spettacoli. In particolare scrive di danza, musica classica, opera e letteratura, con interviste ai maggiori protagonisti dell’arte e della cultura del nostro tempo. Tra i suoi libri figurano La danza moderna (1977) e La danza contemporanea (1985 e varie riedizioni) per Longanesi, Il teatro di Pina Bausch per Ubulibri (1991, con tre traduzioni) e un saggio sulle opere di Verdi (Il mio Verdi, ed. Socrates). Nel 2007 ha pubblicato in Francia e in Germania, con l’editore franco-tedesco L’Arche, un altro libro su Pina Bausch, edito nel 2008 anche in Italia (Barbès) col titolo Vieni, balla con me. Nel 2009 è uscito Corpi senza menzogna (Barbès), dedicato al teatro di Pippo Delbono.

 

Donatella Bertozzi

Ha esordito come critico di danza nel 1980, sul quotidiano genovese Il lavoro. Dal 1986 è critico di danza del quotidiano romano Il Messaggero sul quale, dal 2002, tiene una rubrica giornaliera. Ha studiato danza classica e moderna a Roma e – grazie a una borsa di studio del British Council – teoria e storia della danza e del balletto al Laban Centre di Londra, con Valerie Preston Dunlop, Alastair Macaulay e Clement Crisp. Ha scritto per numerose pubblicazioni e collaborato a trasmissioni radio-televisive. Ha curato volumi antologici e saggi sulla danza del Novecento e l'aggiornamento delle voci di danza e balletto per l'Enciclopedia Generale De Agostini. Nel 1989 – cosa di cui va particolarmente orgogliosa – ha presentato a Merce Cunningham il software Life Forms e il suo ideatore, Tom Calvert. Dall'anno 2000 insegna storia della danza presso l' “Associazione Europea Danza” della sua città natale, Livorno.

 

Valeria Crippa

Milanese, laureata in Lingue e Letterature moderne (tesi in Storia del Teatro: “Rudolf Nureyev nel balletto inglese”) oltre che in Relazioni Pubbliche e Comunicazione d’Impresa, ha iniziato, ventenne, a lavorare nel mondo della danza come assistente alla redazione di “Balletto Oggi” (divenuto poi BALLET2000) nell’86, coltivando parallelamente, insieme agli studi universitari, una formazione di danza “modern” e contemporanea con Laila Minder e Sharon Bouch (tecnica Graham, Nikolais, Cunningham, Limòn). Dal 1988 al 1992 è stata addetta stampa e tour manager di Rudolf Nureyev, mentre realizzava interviste e inchieste sul mondo dello spettacolo per il mensile “Gran Milàn”. Giornalista professionista e critico, dal 1993 scrive di danza,  teatro musicale (e, per un certo periodo, di costume e moda) per “Il Corriere della Sera” firmando anche, a partire dal ’98, recensioni. Dal ‘97, collabora a “Io Donna”, il magazine femminile del “Corriere”, per il quale ha realizzato reportage sulla danza e sul teatro musicale in tutto il mondo, da Cuba al Sud Africa agli Stati Uniti. E’ autrice di “Nureyev” (pubblicato nel 2003 da Rizzoli in Italia e da Rizzoli International negli Stati Uniti), “Savignano, anomalia di una stella” (Rizzoli, 2006), libri di cui ha curato anche il progetto editoriale. Più recentemente, ha scritto testi per altri due volumi fotografici: “Roberto Bolle alla Scala” (Rizzoli, 2008) ed “Eleonora Abbagnato” (edito nel 2013 da Skira in Italia e da Rizzoli International negli Stati Uniti, con prefazione del regista Giuseppe Tornatore). Studiosa di antropologia corporea e di cultura orientale, dopo una formazione quadriennale presso la Y.A.N.I., Associazione Nazionale Insegnanti di Yoga, nel 2006 ha curato il progetto editoriale di “Yoga Journal”, primo magazine di yoga italiano di cui è stata direttore responsabile.

 

Clement Crisp

Scrive di danza e balletto da cinquant’anni, molti dei quali come critico soprattutto per il prestigioso quotidiano economico inglese Financial Times e per la rivista The Spectator. Ha scritto venti libri sulla danza di vario genere (alcuni insieme a Mary Clarke), tra i quali Ballet for All, Ballet Rambert: 50 Years and on, A History of Dance. È stato anche bibliotecario e archivista alla Royal Academy of Dance di Londra per dieci anni e professore associato all’University of Notre Dame a Londra. Dal 2006 è Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (O.B.E.) per i meriti legati all’arte della danza.

 

Gerald Dowler

Laureato all’Università di Oxford, Gerald Dowler scrive di danza da oltre vent’anni. Oltre a scrivere per BALLET2000, è uno dei collaboratori principali di Dancing Times, storica pubblicazione britannica di danza, per la quale ha firmato recensioni, interviste e articoli di carattere storico. Recensisce spettacoli di danza regolarmente anche per il quotidiano Financial Times, per il quale viaggia di frequente in Europa, e per il sito di musica classica www.classicalsource.com. Scrive inoltre per i programmi di sala delle maggiori compagnie di danza e di teatri della Gran Bretagna ed è conosciuto anche come conferenziere e intervistatore, tra gli altri, alla Ivy House (la casa di Anna Pavlova) e al London Ballet Circle.

 

Elisa Guzzo Vaccarino

Elisa Guzzo (Vaccarino), laureata in filosofia a Torino, formata alla danza contemporanea, si occupa di balletto e di danza da trent’anni scrivendo per quotidiani (attualmente Il Giorno - La Nazione - Il Resto del Carlino), riviste internazionali, programmi di sala, dalla Scala ai maggiori teatri di tutta Italia e cataloghi d’arte plastica e visiva, oltre a curare i testi dei DVD di balletto distribuiti da Classic Voice. Ha pubblicato numerosi libri, tra l’altro su Maurice Béjart, Jirí Kylián, Pina Bausch, la danza futurista e quella globalizzata di oggi (Altre scene, altre danze, 1991) e sul tema su cui è considerata un’esperta, la danza in video e sugli altri supporti multimediali (La musa dello schermo freddo, 1996). Ha parlato alla radio, specie RAI 3, e realizzato programmi televisivi sui canali culturali (Tele+3, Rai Sat Show, Rai 5) e allestendo mostre, come La Danza delle Avanguardie al MART di Rovereto-Trento. Ha acquisito molti “discepoli” insegnando all’Università, nei corsi di laurea Specialistica del DAMS di Bologna, e in scuole professionali, da quella della Scala al MAS di Milano dove ora è direttrice artistica della sezione danza contemporanea. Ha diffuso idee e polemiche intervenendo a convegni e simposi, ma – quel che più le importa – sèguita a danzare, per il proprio piacere: ora, il tango argentino, di cui è anche insegnante.

 

Marc Haegeman

Vive a Gent, in Belgio, e, oltre che critico, è anche fotografo di danza. Per amore dell’arte di Tersicore viaggia molto in Europa, soprattutto per seguire il balletto russo. Lavora per BallettoOggi/Ballet2000 dal 2002. Ma suoi articoli sono apparsi anche sulle riviste Dance View e Danceviewtimes (www.danceviewtimes.com), Ballet Alert (Washington DC), The Dancing Times (Londra), Dance Now (Londra), Dance International (Vancouver), Dance Magazine, Nezavisimaya Gazeta (Mosca), e Brolga (Australia). Le sue foto sono state pubblicate in queste riviste, in programmi di sala di diversi grandi teatri e in varie altre pubblicazioni sulla danza. Alcune sue foto e articoli si possono trovare sul sito da lui curato: www.for-ballet-lovers-only.com

 

Anna Kisselgoff

Anna Kisselgoff è considerata generalmente una delle firme più autorevoli della critica di danza mondiale. Dal 1977 al 2005 è stata critico di danza principale del New York Times, che ha lasciato nel 2006. Ha comunque continuato a collaborare con questo grande giornale, oltre che a scrivere altrove come freelance e a tenere conferenze. In tutti questi anni si è occupata di balletto, di danza moderna e contemporanea, di danza popolare, etnica, tap dance, Michael Jackson come la danza su ghiaccio…
Da giovanissima, ha studiato danza classica a New York con Valentina Belova e poi con Jean Yazvinsky (ex danzatore dei Ballets Russes di Diaghilev). Dopo il diploma al Bryn Mawr College ha conseguito un master in storia europea alla Columbia University e uno in giornalismo alla Columbia Graduate School of Journalism. Ha lavorato poi a Parigi alla sezione inglese dell’agenzia France Presse e all’edizione internazionale del New York Times, prima di entrare alla sede del giornale a New York. È stata tra l’altro consulente del libro Bronislava Nijinska: Early Memoirs, ha insegnato insegnato alla Yale University e al Barnard College di New York. È stata nominata Cavaliere dell’Ordine di Dannebrog dalla Regina di Danimarca, Chevalier des Arts et des Lettres della Repubblica Francese e insignita dell’Ordine del Falcone dalla Repubblica d’Islanda.

 

Kevin Ng

Critico di danza, vive a Hong Kong e a Londra. Ha scritto di danza per numerose pubblicazioni tra cui lo Hong Kong Economic Journal, The Financial Times, St. Petersburg Times, Ballet2000, Dance Expression (UK), Dance Now (UK), Ballet Review (USA), e Shinshokan Dance Magazine (Giappone).

 

Jean-Pierre Pastori

Si dichiara scrittore di cose di danza e in via accessoria anche critico e giornalista... Ha scritto per molti giornali e riviste, ma oggi riserva la sua prosa a BALLET2000 e al quotidiano svizzero 24 Heures. È autore di una quindicina di libri tra i quali, oltre a un manuale di storia della danza (La Danse, Gallimard 1996-97), L’Homme et la danse (1980), A Corps perdu (1983), Soleil de nuit - La Renaissance des Ballets Russes (1993), Serge LIfar, la beauté du diable (2009). È fondatore e presidente degli Archivi Svizzeri della Danza. Vive tra Losanna, la sua città, e Berlino.

 

Olga Rozanova

È nata a Leningrado e vive oggi... a San Pietroburgo. Si è diplomata alla prestigiosa Accademia Vaganova come danzatrice e insegnante di danza classica, pur continuando i suoi studi all’Accademia Nazionale di Teatro. Oggi insegna storia e teoria della danza al Conservatorio di San Pietroburgo. Ha scritto numerosi saggi, soprattutto sulla storia del balletto russo e sull’opera di Marius Petipa ma anche sulla coreografia d’avanguardia in epoca sovietica. Ha collaborato a diverse riviste di danza, russe e internazionali.

 

Emmanuèle Rüegger

È svizzera ma si considera metà francese, ed è vissuta infatti tra Zurigo e a Parigi. Ha studiato musica al Conservatorio e danza alla scuola dell’Opera di Zurigo. Ha poi continuato per qualche anno a Cannes, alla scuola di Rosella Hightower. Tornata in Svizzera, si è laureata in musicologia e in letteratura, senza abbandonare gli studi storici e teorici sulla danza e iniziando a scriverne per diversi giornali e riviste, tra cui Pour la Danse e più tardi BALLET2000. Scrive anche di critica musicale per Scènes Magazine.

 

Roger Salas

Nato a Cuba, è vissuto a Milano prima di trasferirsi a Madrid, dove da 26 anni è il critico di danza del grande quotidiano El País. È quindi il più importante giornalista di danza in lingua spagnola del mondo. Professore universitario di storia della danza, ha scritto numerosi saggi e collaborato a enciclopedie (tra l’altro all’Enciclopedia Treccani in Italia e all’Enciclopedia de la Transición in Spagna), ha organizzato convegni (tra cui, fondamentale per gli studi sulla danza spagnola, il Congreso Mundial de la Escuela Bolera, a Madrid nel 1992). È stato consulente per la danza del Ministero della Cultura spagnolo e co-direttore del Festival “Madrid en danza”); direttore fondatore del Giornale dell’Arte (edizione spagnola). Oltre al lavoro di critico e studioso, Roger Salas è noto anche per la sua attività teatrale, come scenografo e costumista; ha lavorato infatti per il Balletto Kirov al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, per il Ballet Víctor Ullate di Madrid, per la compagnia olandese Introdans, ecc. Come scrittore, ha pubblicato diversi libri di racconti e un romanzo (Florinda y los boleros de cristal).

 

Sonia Schoonejans

Nata nelle Fiandre, è vissuta e ha studiato danza a Bruxelles, negli anni d’oro del Ballet du XXe Siècle di Maurice Béjart, col quale ha anche occasionalmente collaborato. In Italia, si è dedicata alla letteratura e al cinema; tra l’altro, è stata vicina ad Alberto Moravia e ha lavorato con Federico Fellini (ne ha tratto in seguito il libro Une année avec Fellini). Trasferitasi a Parigi, dove vive tuttora, ha scritto di danza per diverse pubblicazioni; è stata direttrice delle collane “L’Art de la Danse” per le edizioni Actes Sud e di “Territoires de la Danse” per le Éditions Complexe, scrivendo inoltre lei stessa alcuni libri (Le geste de Lacan, 2008). Ha realizzato films e produzioni televisive e video sulla danza; la sua mostra itinerante La Danse du siècle ha avuto molto successo ed è stata presentata in diverse città d’Europa.

 

René Sirvin

Critico di danza per il giornale francese L’Aurore dal 1959, poi del quotidiano Le Figaro dal 1979; scrive di danza anche in Internet (www.imagidanse.com). Ha collaborato a numerosi periodici e libri di danza, a trasmissioni televisive, tenuto conferenze, ecc. Scrive anche di opera lirica e si occupa di montaggi di testi teatrali, pur proseguendo le sue diverse attività di critico di danza. Si divide tra Parigi e la sua casa in Bretagna.

 

Isis Wirth

È nata all’Avana, Cuba. Laureata in storia dell’arte allUniversità dell’Avana, è stata collaboratrice ai testi del Balletto Nazionale di Cuba per molti anni. Ha lavorato al programma Ballet della radio-tv nazionale cubana. Ha pubblicato articoli e saggi sulla danza e il balletto in diversi giornali del suo paese. Ha scritto poi come critico di danza per i quotidiani ABC (Spagna), Listín Diario (Repubblica Domenicana) e per la rivista latinoamericana Tiempos del Mundo. Collaboratrice del quotidiano El Nuevo Herald (Miami, USA) e di riviste culturali in lingua spagnola. Il suo libro Después de Giselle (2008) è un’antologia di suoi articoli e saggi nell’arco di trent’anni. È vissuta e ha seguito da vicino la vita della danza in diversi paesi: Svizzera, Siria, Ucraina, Costa Rica, Germania; attualmente vive a Parigi.

 


  Hanno scritto per molti anni sulla nostra rivista, e il loro ricordo è sempre vivo:
Clive Barnes
Ann Barzel
Natalia Chernova
Bengt Häger
Irène Lidova
Vittoria Ottolenghi
Mario Pasi
Freda Pitt
Horst Kögler

 


équipe redazionale

 

Cristiano Merlo
Redattore principale e assistente alla direzione di BALLET2000.
Dopo il diploma alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, si è laureato in letteratura francese e ha conseguito un dottorato di ricerca in letterature comparate. È stato assistente universitario e ha scritto saggi sul balletto, la letteratura e il cinema. Giornalista, lavora nella redazione di BALLET2000 dal 1999.

Simonetta Allder
responsabile delle traduzioni e dell’editing di BALLET2000 International English Edition.
Nata e cresciuta a Londra, vive attualmente a Roma. Ha studiato in Inghilterra e in Italia, ma anche in Francia e Portogallo; si è laureata in Lingue Moderne all’Università di Roma. Responsabile dell’ufficio stampa dell’Ambasciata Canadese a Roma ha svolto pure una carriera nel giornalismo, come critico di danza per riviste e quotidiani italiani (tra i quali L’Umanità, Momento Sera, Italia Sera, Ballando, La Danza, La Rivista del Cinematografo), nonché come autrice e consulente per programmi tv e radio. È particolarmente esperta di musica per balletto e ha curato programmi RAI quali Musica sulle punte, Musica da balletto nella tradizione inglese e Mezzo secolo di musica per balletto in Francia.

 

Luca Ruzza
(Coordinamento fotografico, impaginazione, servizi grafici di BALLET2000).
Laureato in design all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Ha studiato danza classica e moderna per alcuni anni e dedica la competenza acquisita alla parte visuale della rivista.